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Studiando il fondamento, appunti sul «La struttura originaria» di Emanuele Severino

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  - La posizione di un certo essente complica originariamente la posizione della sua negazione infinita (altro da sé) - "certo essente" indica "questo specifico essente" (e.g., questa specifica lampada) - L'essenza della struttura originaria è l'essere sé dell'essente come negazione dell'autonegazione, quindi ogni certo essente è eterno in questo specifico senso - la struttura originaria è un complesso di predicazioni logico-semantiche che è fondamento anapodittico del sapere, è il fondamento della necessità - l’isolamento porta sul piano del concetto astratto dell’astratto, la “distinzione” porta sul piano del concetto concreto dell’astratto - “essere” non significa “nulla” (principio di non contraddizione) - Il positivo (essere) si oppone massimamente al negativo (nulla assoluto) - Il positivo significare del nulla contraddice il nulla-momento semantico (nulla assoluto) ed è autocontraddittorio ma il nulla assoluto (nulla del nulla) ...

Noam Chomsky e ChatGPT – commento all'articolo del 2023 sul New York Times: «Opinion | Noam Chomsky: The False Promise of ChatGPT»

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Una risposta a Noam Chomsky. Chomsky dice: " La mente umana non è, come ChatGPT e i suoi simili, una goffa macchina statistica per il riconoscimento di strutture, che ingurgita centinaia di terabyte di dati ed estrapola la risposta più plausibile per una conversazione o la più probabile per una domanda scientifica. Al contrario... la mente umana è un sistema sorprendentemente efficiente ed elegante che opera con una quantità limitata di informazioni. Essa non cerca di inferire correlazioni brute da dati ma cerca di creare spiegazioni. [...] Smettiamo di presentarla come "Intelligenza Artificiale" e chiamiamolo per quello che è: "software per il plagio". Non crea alcunché, copia lavori esistenti da artisti esistenti e cambia a sufficienza per sfuggire alle leggi del copyright. È il più grande furto di proprietà mai avvenuto dopo le terre dei nativi americani da parte dei coloni europei. " – Noam Chomsky, sul New York Times - 8 marzo 2023 Quam multa fieri ...

Emanuele Severino, su caso e divenire

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  Ciò che esce dal niente incomincia in modo assoluto, non ha tendenze, vocazioni, inclinazioni, propensioni, non ha scopi, non è sottoposto a regole, leggi principi. Dietro di sé non ha nulla; il suo affacciarsi all'esistenza non è affidato a nulla, non è in vista di nulla, non ha scopi, non ha ragioni. Il niente è niente e non può esserci una ragione che spinga il niente in una direzione piuttosto che in un'altra. Proprio perché è stato niente, tutto ciò che nel divenire incomincia ad essere è il puro caso. Nella storia dell'Occidente il senso del caso è indissolubilmente legato al senso del niente. Nel suo significato essenziale il caso è l'uscire dal niente, è il cadere sull'esistenza essendo stato gettato da niente. Il divenire in quanto tale è caso. Le cosiddette regolarità secondo cui si dispongono le cose che incominciano ad essere sono soltanto un fatto, cioè sono esse stesse casuali. – Emanuele Severino, Legge e caso, 1979  

La fine della conoscenza come noi la conosciamo

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Immagine generata con uno dei primi modelli di IA generativa StableDiffusion ~ IA, generazione di contenuti e contaminazioni epistemiche ~   Se volessimo parafrasare in maniera un po' frettolosa Ernesto De Martino diremmo che ogni cultura, nel suo divenire storico, ha la propria apocalisse . L'apocalisse dell'ultimo trentennio la conosciamo e coincide la crisi climatica. Oggi, dopo il frangente pandemico, se n'è aggiunta un'altra: l'Intelligenza Artificiale (IA), che poi ad un certo livello di dettaglio scopriamo essere legata a doppio filo alla prima. È dall'inizio del Novecento che il panorama letterario, saggistico e filmico traccia una strada senza uscita; primo tra tutti il film Metropolis del 1927, in cui se il dito non poteva essere puntato sull'IA propriamente detta (termine non ancora coniato), esso indicava la tecnica come imputato principale. Poi si sono susseguiti romanzi e film che hanno iniziato una marcatura stretta sull'IA, man mano c...

Generative Pretrained Transformer, intelligenza e determinismo

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  Il dibattito sull’IA è ormai divampato fino a lambire le soglie dell’infodemia. E ci sta. Di fatto, non poteva essere altrimenti in quanto l’IA come l’ultima istanza del dominio della tecnica fa dei suoi manufatti qualcosa che si avvicina alla struttura cognitiva umana. In altre parole, la fluidità di interazione attraverso il linguaggio – dominato dalla macchina, sia a livello sintattico grammaticale che di contenuto, in maniera eccellente – rende opaca la sua natura meccanica e deterministica. ChatGPT & Co., oltre ad essere una istanza di una Rete Neurale Artificiale contenente un modulo di “autoattenzione”, è innanzitutto un algoritmo, cioè un procedimento di calcolo sistematico. Ma non è finita qui. ChatGPT e tutti i modelli di linguaggio naturale (LLM) sono algoritmi che:   Sono implementati su calcolatori che attualmente sono macchine (di Turing) deterministiche basate su logica booleana. Sono stocastici (contengono una natura randomica) solo ad un certo livello di...

Heidegger, Essere e Tempo e semantiche statistiche

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  Chiunque si sia dedicato alla lettura di "Essere e Tempo" (1927) di Martin Heidegger (1889 - 1976), non può non aver notato, nel filosofare, uno sforzo mastodontico nel creare un nuovo linguaggio al fine di poter riproporre in una luce nuova la problematizzazione dell'"essere". Heidegger, fin dalle prime pagine, tenta di convincerci che "È dunque necessario riproporre il problema del senso dell’essere" (cfr. Martin Heidegger, "Essere e Tempo"), in quanto, dopo il primo tentativo fondazionale ad opera della filosofia della Grecia antica, da parte di Parmenide, Platone e Aristotele, esso è stato completamente glissato. Da un'analisi superficiale dello scritto Heideggeriano, la cui lingua originale è il Tedesco, si evince un utilizzo di una terminologia molto specifica che nella lingua italiana i traduttori devono rendere adottando strategie composizionali di termini (è noto l'uso esorbitante del trattino, "-") come in “ess...