Nota metodologica per la lettura de «La struttura originaria» di Emanuele Severino
La comprensione della «struttura originaria» [1] e dei suoi concetti fondamentali richiede un approccio che vada oltre le categorie tradizionali del pensiero occidentale, poiché tali categorie, definite da Emanuele Severino come radicate nel nichilismo, isolano le determinazioni, generando contraddizioni. In questo contesto, il pensiero originario si configura come un superamento dell’astrazione e dell’isolamento semantico, concepiti all’interno della «logica dialettica» e proponendo, quindi, un orizzonte in cui ogni determinazione è necessariamente connessa a una totalità di senso. In questa nota metodologica, cercheremo di delineare un percorso per avvicinarsi a tale struttura, ricostruendo i passaggi e le intuizioni principali soprattutto a carattere metodologico alla base della comprensione dell’originario. La logica dialettica La logica dialettica rappresenta una delle costruzioni filosofiche più ambiziose e complesse nella storia del pensiero occidental...