Parthenope di Paolo Sorrentino, la palette cromatica nella fotografia del film scelta da Daria D'Antonio e il «giudizio» dell’Intelligenza Artificiale attraverso GPT-4o
L’uscita dell’ultimo film di Paolo Sorrentino «Parthenope» (2024) ha generato un certo clamore sia per chi apprezza le doti artistiche di questo regista sia per coloro che lo criticano aspramente per le sue scelte «barocche». Sebbene qui non si intenda scrivere una recensione, dobbiamo dire che Sorrentino nei suoi film usa i colori come una forma di linguaggio. Appare che la «fotografia» in «Parthenope» sia molto riuscita grazie soprattutto al lavoro eccellente di Daria D'Antonio, una direttrice della fotografia che ha collaborato con registi eccellenti. Si rammentare che direttore della fotografia è il professionista responsabile dell'aspetto visivo di un film. Egli collabora strettamente con il regista per tradurre la visione artistica in immagini, curando l'illuminazione, la composizione delle inquadrature, la scelta delle lenti e delle attrezzature, nonché la gestione dei colori e delle tonalità. Il suo ruolo è fondamentale per creare l'atmosfera desiderata e suppor...