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Oltre il prompt. Dai Large Language Models all’IA agentica nella professione dell’ingegnere

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  Quando si parla oggi di intelligenza artificiale, il rischio più frequente consiste nel ridurre un campo vastissimo a una singola esperienza d’uso, quella della conversazione con un sistema linguistico tramite interfaccia web. È comprensibile che ciò accada. Milioni di persone hanno incontrato l’IA anzitutto in questa forma, ponendo domande, ottenendo risposte, chiedendo sintesi, immagini, codice, spiegazioni. Eppure, se vogliamo comprendere con lucidità la fase storica che stiamo attraversando, dobbiamo ampliare lo sguardo. Dobbiamo cioè distinguere tra il modello linguistico usato come interlocutore e l’orizzonte più ampio entro cui esso oggi si colloca, quello dei sistemi agentici, dei workflow cognitivi automatizzati, della delega parziale di compiti complessi e della progressiva integrazione tra linguaggio, strumenti, memoria, pianificazione e azione. Per entrare correttamente nel tema, conviene partire da alcune definizioni storiche dell’intelligenza artificiale. Marvin M...