Se siete venuti a conoscenza di
un nuovo tipo di logica, che mette in discussione alcuni assunti classici
inerenti la cosiddetta logica classica, probabilmente avete sentito parlare della
Logica Fuzzy, o logica sfumata. Avete sentito quindi, che la logica
aristotelica è inadeguata a descrivere molti fenomeni della natura e a
controllare modelli ingegneristici. La Logica Fuzzy si sbarazza dell'assunto
aristotelico: «A e (non A), con «e» esplicitante l'AND logico, è
una proposizione falsa», e ammette l'esistenza della contraddizione, in
quanto le proposizioni possono essere vere in una certa misura, in altre parole
posseggono un grado di verità esprimibile con un numero che varia tra 0 e 1.
Bart Kosko, allievo Lotfi Zadeth che è stato riconosciuto come il
«concretizzatore» della Logica Fuzzy, in quanto, capace di
riformalizzarla per applicazioni ingegneristiche, con «Il fuzzy
pensiero» ci fornisce una utile panoramica su tale tipo di logica. A
differenza di molte monografie esistenti su tale argomento, egli affronta la
discussione in maniera completa, ma non tecnica, cercando di esplicitare
l'atteggiamento strettamente filosofico che si nasconde dietro la concezione
fuzzy. Questo perché fuzzy può anche essere una visione del mondo fenomenico,
in quanto se lo osserviamo con attenzione, notiamo che la netta legge
aristotelica del terzo escluso stenta a comparire. Fuzzy sono i processi
vitali, le operazioni democratiche di voto, la giurisprudenza. Kosko, affronta
tutti questi temi, mettendo in discussione la logica aristotelica avvicinando
il pensiero fuzzy a quello buddista, contrapponendo giocosamente quindi
Aristotele a Budda stesso. Saggio interessante e brillante, che svela inoltre
come la logica fuzzy cambia la visione della matematica stessa e nello
specifico del calcolo delle probabilità, quest'ultimo definito da Kosko, un
caso particolare della teoria degli insiemi sfumati.