Large Language Models, generalizzazione e interpretazione. Il ruolo del linguaggio nell'hype dell'IA e nella genesi della noosemia
Il recente avanzamento dell’intelligenza artificiale, e in particolare dei modelli basati su architetture Transformer, può essere compreso adeguatamente solo se si riconosce il ruolo metodologico che il linguaggio ha svolto come banco di prova privilegiato. Non nel senso ingenuo secondo cui il mondo coinciderebbe con il linguaggio – sappiamo bene che ne è un «limite» come Ludwig Wittgenstein (1889-1951) asserisce nel Tractatus Logico-Philosophicus –, ipotesi che rimane filosoficamente e scientificamente insostenibile, bensì nel senso più sottile per cui il linguaggio scritto rappresenta una sedimentazione storica di esperienza, concetti, norme, descrizioni e modelli impliciti del mondo. Il linguaggio scritto nella sua forma generale è una traccia . Inoltre, il testo umano costituisce una forma di compressione culturale ad altissima densità, frutto di secoli di elaborazione collettiva, e proprio per questo offre un terreno sperimentale senza precedenti per sistemi di apprendimento...