Noosemia: «effetto wow» e l’attribuzione di una mente alle intelligenze artificiali generative
Questo post è un resoconto dell’autore del paper «Noosemia: toward a Cognitive and Phenomenological Account of Intentionality Attribution in Human-Generative AI Interaction» (Enrico De Santis, Antonello Rizzi) https://arxiv.org/abs/2508.02622 Negli ultimi anni, il panorama dell'intelligenza artificiale ha subito una trasformazione di portata storica e siamo nel pieno di una « rivoluzione cognitiva », la quale porterà ancora nuove «sorprese». L'avvento dei modelli generativi, in particolare dei Large Language Models come ChatGPT, Gemini e Claude, ha inaugurato una stagione di interazioni linguistiche tra uomo e macchina senza precedenti. Questi sistemi, lungi dall'essere semplici automi passivi, hanno raggiunto un livello di multimodalità , fluidità espressiva, sensibilità contestuale e apparente intenzionalità tale da suscitare nell'utente un senso di risonanza cognitiva e di sorpresa profonda . Si prospetta che tale fenomeno non si arresterà facilmente con...