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Visualizzazione dei post da luglio, 2025

L’IA tra meraviglia, provvisorietà e spinte geopolitiche. Un parallelo tecnologico per comprenderne la portata

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Mentre Donald Trump porta avanti l’ «America’s AI Action Plan» e ora che l’IA generativa è alla portata di tutti, giornali e media vari si stanno affollando di esperti, o sedicenti tali, che con sicumera si lanciano in affermazioni sulla differenza tra «umano» e «macchina» mostrando, a titolo di prova, come gli attuali sistemi incorrano in banali errori, imprecisioni, «allucinazioni», polarizzazioni, etc. Anche eminenti accademici si accingono a convincerci che l’« IA scrive ma non capisce », che abbiamo a che fare con un «pappagallo stocastico» o che le macchine non hanno «comprensione» e «non saranno mai come noi». Questi sistemi certamente compiono errori, ma non solo perché sono «sistemi statistici» bensì perché il lasso di tempo tra la sperimentazione e la commercializzazione ubiqua è quasi nullo . In tutti gli ambiti della tecnologia ormai è così: acquistiamo prodotti che continuano ad essere migliorati, corretti o aggiornati quando già ne siamo in possesso. L'IA è diffe...

Umanità, Complessità e Intelligenza Artificiale. È arrivato il BOOKCAST!

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Il progetto BOOKCAST nasce come sperimentazione personale, unendo l’evoluzione delle tecnologie di intelligenza artificiale con il desiderio di divulgare riflessioni profonde sull’umano, la conoscenza e la tecnologia. Ogni episodio del podcast è dedicato a un capitolo del libro « Umanità, Complessità e Intelligenza Artificiale. Un connubio perfetto » (Aracne Editrice), scritto da Enrico De Santis in un tempo in cui i libri si scrivevano ancora interamente “a mano”, cioè con quella cura artigianale della parola che precede ogni automatismo. La voce che narra è generata dal sistema vocale di Google NotebookLM, utilizzato non solo come strumento, ma come segno della trasformazione in atto: l’Intelligenza Artificiale sia come oggetto del discorso, sia come soggetto enunciante, che restituisce — in modo paradossale ma coerente — parole sull’intelligenza tramite una voce che non ha mai avuto un corpo. Questa forma ibrida tra umano e artificiale, tra scrittura meditata e lettura sintetica...

Forma, contenuto e necessità: il dialogo tra la logica di Russell e la dialettica severiniana

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  La figura mette a confronto visivamente il comportamento dell’implicazione materiale e di quella formale usando la rappresentazione insiemistica di due sottoinsiemi, A e B, all’interno di uno spazio universale. Nel riquadro di sinistra, relativo all’implicazione materiale, l’area colorata in rosso rappresenta tutte le situazioni in cui l’implicazione «A implica B» è logicamente vera: si tratta dell’unione tra il complemento di A e l’insieme B (Aᶜ ∪ B), mostrando così che solo la zona non colorata – cioè gli elementi che appartengono ad A ma non a B – rende falsa l’implicazione. Nel riquadro di destra, relativo all’implicazione formale, la zona nera indica l’intersezione tra A e il complemento di B (A ∩ Bᶜ), che, per la validità dell’implicazione formale, deve essere vuota : ciò equivale a richiedere che ogni elemento di A sia anche elemento di B, cioè A sia contenuto in B (A ⊆ B). In sintesi, la figura mostra come l’implicazione materiale si basi su una condizione più debole, men...