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Visualizzazione dei post da agosto, 2024

Scarpe spaiate, teoresi severiniana e indeterminismo quantistico

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  S’immagini di avere un paio di scarpe, una destra e una sinistra. Si prenda una delle due scarpe senza guardarla e la si porti in un luogo remoto. Rimane una scarpa con te che non hai osservato e quindi non sai se è la destra o la sinistra. Quando decidi di guardare la scarpa che hai con te, scopri che è, per esempio, la scarpa sinistra. Immediatamente sai che la scarpa che hai portato lontano è la destra. Questo perché le due scarpe sono “preparate” in modo tale che una è necessariamente destra e l’altra sinistra. Questa relazione è «predeterminata» e non cambia indipendentemente da dove le scarpe vengono portate: la conoscenza dello stato della scarpa che si ha con sé ci dà automaticamente la conoscenza dello stato della scarpa lontana. Nella teoresi di Emanuele Severino espressa nella «Struttura Originaria» (SO), l’unità di L-immediatezza (immediatezza logica) e F-immediatezza (immediatezza fenomenologica) è centrale sotto tuti gli aspetti. La L-immediatezza riguarda l’ident...

Limiti della computabilità e teoresi severiniana: appunti per una possibile analisi filosofica

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Roger Penrose, fisico-matematico britannico, ha sostenuto, a più riprese — e.g., in «La mente nuova dell’imperatore» (1989) — che i limiti della computabilità — definiti nell’ambito dell’informatica teorica e non solo — indicano l’impossibilità che una macchina o un’intelligenza artificiale possano mai raggiungere la coscienza. Penrose, che ha dialogato con Emanuele Severino in convegni e annesse pubblicazioni, vede nella coscienza un elemento distintivo, ovvero un qualcosa che va oltre le capacità dei calcoli algoritmici, suggerendo che la coscienza stessa potrebbe essere definita indirettamente dalla sua capacità di comprendere e risolvere problemi che sono fuori dalla portata delle macchine di Turing Universali. Questa visione si può collegare in modo interessante e proficuo alla teoresi severiniana sviluppata sin dalla «Struttura Originaria» (1958) — d’ora in poi SO —, offrendo una prospettiva comprensiva sul rapporto tra «computabilità algoritmica», coscienza (dal punto di vista s...

Ispirazioni filosofiche per un cammino nella scienza

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  Non posso ormai negare che nel sottosuolo del mio lavoro di ricerca scientifica la riflessione filosofica ha giocato un ruolo fondamentale. Sebbene la demarcazione tra scienza e non-scienza sia ben delineata dal punto di vista epistemologico, come sostenuto da Karl Popper, ritengo che lo studio del pensiero filosofico, libero da pregiudizi e forme più o meno inconscie di dogmatismo, sia essenziale per l'innovazione e l'avanzamento della conoscenza scientifica. Karl Popper, uno dei più influenti filosofi della scienza del XX secolo, ha spesso sottolineato l'importanza della metafisica come fonte di idee per la scienza. Nella sua opera "Logica della scoperta scientifica" (1934), Popper sostiene che la distinzione tra teorie scientifiche e metafisiche non deve essere vista in termini di valore assoluto, ma piuttosto secondo la loro capacità di stimolare la ricerca scientifica nell'ottica dell'«accrescimento della conoscenza». Egli argomenta che le teorie sc...

Nel castello di Emanuele Severino — Leonardo Messinese

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  Vediamo cosa c'è «Nel castello di Emanuele Severino», secondo la prospettiva di Leonardo Messinese, professore ordinario di Metafisica alla Pontificia Università Lateranense. Messinese scrive nell'introduzione: « Il pensiero filosofico di Severino può essere paragonato a un grande 'castello', con una sola porta d'ingresso e di dimensioni molto strette, così che pure quando si riesce a evitare di cadere in questo o quel fraintendimento iniziale, è comunque molto faticoso riuscire a entrarvi. Anche una volta passati indenni da questa prima difficoltà, il disagio tuttavia potrebbe non essere terminato. Infatti potrebbe insorgere la preoccupazione che l'avanzare all'interno del castello vada di pari passo con il restringersi del proprio autonomo spazio di azione, fino a sentirsi costretti a guadagnare l'uscita prima che sia troppo tardi. Per qualcuno, perciò, l'impresa a cui mi sono accinto scrivendo questo libro potrebbe contenere un prezzo eccessivo,...