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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

Un mio commento ad un post Facebook riguardo il suo libro «Helgoland» rilanciato dal Prof. Carlo Rovelli

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Il Prof. Carlo Rovelli rilancia il post Facebook di Vincenzo Fano il 25 giugno 2025 sul libro «Helgoland». POST: Più ci penso e più mi convinco che l’intuizione di Carlo Rovelli secondo cui la funzione d’onda, cioè lo stato in meccanica quantistica, abbia solo un valore epistemico sia molto feconda. In fisica classica lo Stato COINCIDE con i valori delle osservabili. In MQ questo non è più vero. Lo stato può dare origine a diverse osservazioni massimali.  Questo significa che ciò che conta sono solo le osservazioni massimali. E come si determinano? La preparazione e la misurazione stabiliscono quale sia l’osservazione massimale. Questo non vuol dire che ci sia qualcosa di soggettivo, né tutte le sciocchezze dell’universo partecipato, in cui noi non saremmo solo spettatori ecc. Significa solo che lo sperimentatore interagendo tramite gli apparati con il sistema lo prepara o lo misura. E dopo tale interazione le sue osservabili relativamente all’apparato di preparazione o di misuraz...

Architettura di un'Ontologia Relazionale Massimale e del suo Spazio Logico degli Stati

Un esperimento dove si cattura – al finito – la struttura formale della totalità in Emanuele Severino e se ne offrono illuminanti implicazioni. Buona lettura. Premessa: Uno degli elementi base della filosofia di Emanuele Severino è la positività dell’essente, in particolare la posizione è in identità con l’essere. In più, il fondamento (essere sé dell’essente e il suo non essere altro da sé – con valenza L-immediata –, quindi fondamento come negazione dell’autonegazione) è un «complesso semantico» e infatti nelle primissime righe di SO, dove si dà la definizione formale di «struttura originaria», il filosofo bresciano ci dice che (SO, p. 107): « Ciò importa che l'essenza del fondamento non sia un che di semplice, ma una complessità, o l'unità di un molteplice ». Inoltre, l’«intero semantico» vale L-immediatamente come costante di ogni significato. Egli, infatti, riguardo all’implicazione dell’intero da parte di ogni significato precisa (SO, p. 107): « Dire che ogni significato ...

In questa epoca di grandi cambiamenti serve coraggio

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  Facciamo un po' il punto su ciò che sta avvenendo – in maniera oltremodo repentina – nel mondo dell'IA, aiutandoci anche con qualche similitudine. Tutto sta accadendo con una velocità senza precedenti. Siamo a quel punto della storia della tecnica come quando fu inventata l'elettricità, uno strumento base e imprescindibile per costruire altri strumenti e avviare una nuova rivoluzione industriale. Ad oggi, siamo in un'era dove l'intelligenza può essere «erogata» come un tempo si è iniziato a fare con l'elettricità. Dobbiamo iniziare a vederla così... Nel 2017 il ricercatore di origini indiane Ashish Vaswani, classe '86 e che al tempo lavorava a Google Brain e poi passato nel 2022 ad OpenAI, tira fuori uno studio – «L'attenzione è tutto ciò che serve» che ha innescato una rivoluzione senza precedenti nel campo delle Reti Neurali Artificiali e dell'elaborazione del linguaggio naturale. La sua architettura «Transformer» ha reso «possibile» ciò che, err...

La scoperta dell'universo. I misteri del cosmo alla luce della teoria dell'informazione — Charles Seife

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  « La scoperta dell'universo. I misteri del cosmo alla luce della teoria dell'informazione » è un illuminante saggio del giornalista, laureato in Matematica alla Yale University, Charles Seife nel quale illustra come la teoria dell'informazione sia diventata una scienza cruciale dei nostri tempi. Essa, nelle pagine di Seife appare come una teoria fondamentale, capace di mettere in comunicazione macrocosmo e microcosmo, relatività e meccanica quantistica. Il nuovo paradigma presentato da Seife è che la realtà circostante è informazione. Informazione che passa da un punto all'altro dello spaziotempo, che utilizza qualsiasi supporto fisico per ripararsi: un atomo, un fotone, una molecola, un buco nero. Seife parte dalla teoria matematica dell'informazione di Claude Shannon proposta in un celebre articolo del   1948 e mostra come essa sia compatibile con la descrizione termodinamica dei processi fisici. Entropia termodinamica ed entropia informazionale sono strettament...

Passeggiate da ubriachi, «errare» ed Eterno Ritorno

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  Il verbo errare (dal latino errare , «vagare, andare qua e là senza meta») in un senso astratto conserva ancora oggi una doppia valenza. Da un lato significa sbagliare, cioè deviare da un percorso atteso o, addirittura, in alcune forme di teoresi «contraddirsi». Dall’altro indica il camminare senza direzione precisa, un procedere non guidato da uno scopo determinato. In questa ambivalenza simbolica si cela un concetto centrale per la scienza della complessità, quello di cammino aleatorio, o random walk . Si tratta di un modo per pensare il «caso» come successione di luoghi visitati in uno «spazio erratico» e l’incertezza come struttura, un tema che ho trattato anche nel mio «Umanità, Complessità e Intelligenza Artificiale. Un connubio perfetto» (Aracne, 2021). La formalizzazione moderna del cammino aleatorio risale all’inizio del Novecento, quando Karl Pearson pose per la prima volta, in forma divulgativa, la domanda su quale fosse la distanza media percorsa da un uomo che compi...