Perché Emanuele Severino (Parte 1)
Mi sono spesso domandato cosa spinge un uomo ad avvicinarsi ad un pensiero filosofico piuttosto che ad un altro. Ognuno ha la propria storia, le proprie curiosità e ha ricevuto fin da bambino un certo imprinting su cui si strutturano i significati intersoggettivi che percolano dall'esterno verso l'interno durante quel viaggio erratico che chiamiamo "vita". C'è sempre un qualcosa, come se fosse un centro di attrazione delle idee, che ci colpisce più o meno coscientemente e ci spinge ad approfondire. Sono convinto che nessuna filosofia si apprende tout court dall'esterno. Il seme della filosofia germoglia nel nostro specifico rapporto con il mondo delle esperienze e dei vissuti. Semmai le filosofie, quelle che si scrivono nei libri attraverso parole e frasi — nel loro tentativo di generare rapporti durevoli tra significati — costituiscono l'acqua giornaliera che si dona a quel germoglio per mantenerlo in vita e lasciarlo crescere e fiorire. Personalmente,...