Appunti sulla struttura dell'apparire illustrata da Emanuele Severino e sua giustificazione formale mediante la Teoria dei Grafi
1) L'intreccio logico-semantico dell'apparire È noto sin dalla Struttura Originaria (1958) del filosofo italiano Emanuele Severino che l'apparire, come essente, si contraddistingue per una triplice struttura costituita da tre momenti distinti - ma non isolati - del medesimo plesso logico-semantico. Inoltre, l'apparire è soggetto al principio di identità-non contraddizione per il quale non si può dare il caso che l'apparire appaia senza che appaia l'apparire: è impossibile o contraddittorio che l'apparire appaia senza l'apparire dell'apparire. L'apparire è un intreccio logico-semantico retto dal principio di non contraddizione non nichilisticamente inteso. L'apparire dell'apparire (autocoscienza) deve necessariamente apparire a sua volta poiché altrimenti, se non apparisse, non potrebbe essere riconosciuto come tale e la riflessione sul proprio apparire rimarrebbe incompleta. Questo significa che l'autocoscienza, per essere pie...